Database di guide psicologiche

Disturbi psicologici, sintomi e problemi emotivi

Un indice per orientarsi tra condizioni cliniche, segnali psicologici, difficoltà relazionali e costrutti non diagnostici. Ogni pagina informa, ma non sostituisce una valutazione professionale.

Come leggere il database

  • Disturbi e categorie cliniche
  • Schede sui criteri diagnostici
  • Problemi e costrutti non clinici
  • Collegamenti a test orientativi
Una distinzione fondamentale

Disturbo, sintomo e problema psicologico non sono sinonimi

Disturbo psicologico

È una condizione definita da criteri clinici, durata, intensità e compromissione del funzionamento. La diagnosi compete a professionisti qualificati.

Sintomo o segnale

Ansia, insonnia, irritabilità o perdita di interesse possono comparire in condizioni diverse e vanno interpretati insieme alla storia della persona.

Problema o costrutto non clinico

Autostima, resilienza, procrastinazione o assertività descrivono dimensioni psicologiche e difficoltà comuni, senza implicare necessariamente un disturbo.

Per una panoramica generale leggi definizione e classificazione dei disturbi mentali-psicologici.

Filtra per titolo, descrizione o categoria. La ricerca non produce diagnosi.
Uso responsabile

Come utilizzare le guide del database

Parti dal problema principale

Cerca il termine che descrive meglio la difficoltà, poi confronta le pagine correlate senza tentare di costruire una diagnosi sommando sintomi.

Osserva durata e impatto

La rilevanza clinica dipende anche da persistenza, intensità e conseguenze su relazioni, studio, lavoro, sonno e cura di sé.

Integra le informazioni

Condizioni mediche, farmaci, sostanze, eventi di vita e altri disturbi possono produrre segnali simili e richiedono una valutazione differenziale.

Collegamenti utili

Dall’informazione ai passi successivi

Domande frequenti

Orientarsi tra sintomi e diagnosi

Riconoscersi in alcuni sintomi significa avere un disturbo?

No. Molti sintomi sono transitori o condivisi da condizioni differenti. Una diagnosi richiede criteri specifici, valutazione del contesto ed esclusione di altre cause.

Le pagine “DSM-5” possono essere usate per autodiagnosticarsi?

No. Servono a comprendere il linguaggio diagnostico e i criteri generali. Non sostituiscono colloqui, anamnesi, diagnosi differenziale e giudizio clinico.

Quando è consigliabile chiedere aiuto?

Quando il disagio persiste, aumenta, limita il funzionamento quotidiano o provoca sofferenza significativa. In presenza di rischio immediato occorre contattare i servizi sanitari o di emergenza del territorio.

Qual è il ruolo dei test collegati alle guide?

Possono aiutare a organizzare l’auto-osservazione e suggerire un approfondimento, ma non confermano né escludono una diagnosi.

Responsabilità editoriale

Contenuti curati e revisionati da psicologi

La struttura editoriale e i contenuti del portale sono curati dal Dott. Massimo Continisio, psicologo e psicoterapeuta. La revisione scientifica è affidata alla Dott.ssa Paola Grifone, psicologa e psicoterapeuta.

Ultimo aggiornamento: 27 giugno 2026. Le pagine informative e i test hanno finalità divulgativa e orientativa.

Nota clinica

Le informazioni sono generali e non possono considerare storia personale, condizioni mediche, farmaci, sostanze o eventi recenti. Per sintomi persistenti o intensi è opportuno rivolgersi a un professionista qualificato.