Panoramica dei disturbi d’ansia.
Disturbo, sintomo e problema psicologico non sono sinonimi
Disturbo psicologico
È una condizione definita da criteri clinici, durata, intensità e compromissione del funzionamento. La diagnosi compete a professionisti qualificati.
Sintomo o segnale
Ansia, insonnia, irritabilità o perdita di interesse possono comparire in condizioni diverse e vanno interpretati insieme alla storia della persona.
Problema o costrutto non clinico
Autostima, resilienza, procrastinazione o assertività descrivono dimensioni psicologiche e difficoltà comuni, senza implicare necessariamente un disturbo.
Per una panoramica generale leggi definizione e classificazione dei disturbi mentali-psicologici.
Guide per disturbi, sintomi e problemi psicologici
Il catalogo comprende pagine su disturbi riconosciuti nei sistemi diagnostici, schede dedicate ai criteri e guide su difficoltà o costrutti psicologici che non costituiscono automaticamente una diagnosi.
Ansia, paure e trauma
Preoccupazioni pervasive e difficili da controllare.
Episodi improvvisi di intensa paura con sintomi fisici.
Paura di trovarsi in luoghi dai quali è difficile allontanarsi.
Paura marcata degli spazi chiusi.
Paura eccessiva verso oggetti o situazioni particolari.
Timore persistente di essere gravemente malati.
Paura del giudizio nelle situazioni sociali.
Disagio intenso alla separazione da figure di riferimento.
Ossessioni e compulsioni ricorrenti.
Difficoltà a parlare in contesti specifici.
Panoramica dei sintomi specifici dell'agorafobia secondo DSM‑5‑TR: paura marcata di luoghi o situazioni difficili da lasciare e comportamenti di evitamento.
Preoccupazioni eccessive e pervasive su diversi ambiti, difficili da controllare, associate a tensione, irrequietezza e affaticamento.
Ansia intensa e persistente quando ci si separa da figure significative, con marcato disagio anticipatorio.
Paura del giudizio o dell'imbarazzo nelle situazioni sociali o prestazionali, con evitamento o forte sofferenza.
Attacchi di panico ricorrenti e inaspettati, seguiti da preoccupazione persistente o cambiamenti comportamentali.
Paura marcata, immediata e sproporzionata verso un oggetto o situazione specifica, con evitamento persistente.
Incapacità costante di parlare in specifici contesti sociali nonostante abilità linguistiche adeguate.
Ossessioni e/o compulsioni ricorrenti che richiedono tempo e causano disagio o compromissione clinicamente significativa.
Preoccupazione eccessiva per avere o sviluppare una malattia grave con comportamenti di controllo o evitamento.
Umore e regolazione emotiva
Panoramica dei principali disturbi dell’umore.
Umore depresso, perdita di interesse e sintomi associati.
Forma cronica di depressione.
Oscillazioni lievi e croniche dell’umore.
Episodi depressivi e (ipo)maniacali.
Sintomi emotivi e fisici intensi in fase premestruale.
Riduzione marcata del piacere/interesse.
Umore depresso e/o perdita di interesse per almeno due settimane, con sintomi somatici e cognitivi associati.
Umore depresso cronico di lunga durata con sintomi meno intensi ma persistenti.
Oscillazioni prolungate tra sintomi ipomaniacali e depressivi sottosoglia, con impatto sul funzionamento.
Episodi ricorrenti di (ipo)mania e depressione con variazioni di energia, attività e umore.
Sintomi emotivi e fisici marcati nella fase premestruale con significativa compromissione.
Stress, burnout e lavoro
Risposte del corpo a richieste ambientali.
Strategie e gestione dello stress.
Calo marcato di energie e funzionamento.
Esaurimento emotivo e cinismo legati al lavoro/cura.
Difficoltà di regolazione della rabbia.
Personalità e relazioni
Panoramica sui disturbi di personalità.
Instabilità nelle relazioni, immagine di sé ed emozioni.
Bisogno eccessivo di essere accuditi e difficoltà decisionali.
Grandiosità, bisogno di ammirazione e bassa empatia.
Legame disfunzionale e timore della separazione.
Paura intensa di essere lasciati/rifiutati.
Fatica a esprimere bisogni e diritti in modo rispettoso.
Rinvio ripetuto di compiti importanti.
Agire senza riflettere con possibili rischi.
Riconoscere e modulare la rabbia.
Instabilità delle relazioni, dell'immagine di sé e dell'affettività con marcata impulsività.
Bisogno eccessivo di accudimento, sottomissione e timore della separazione.
Pattern pervasivo di grandiosità, bisogno di ammirazione e ridotta empatia.
Alimentazione e immagine corporea
Panoramica dei disturbi del comportamento alimentare.
Restrizione alimentare associata all'alcol.
Ossessione per l’alimentazione ritenuta ‘pura’.
Preoccupazione eccessiva per massa muscolare e allenamento.
Neuro e apprendimento
Disattenzione, impulsività e iperattività in età adulta.
Difficoltà specifiche nella lettura, scrittura, calcolo.
Ostacoli trasversali nello studio e nel metodo.
Disattenzione e/o iperattività‑impulsività persistenti con esordio evolutivo e impatto sul funzionamento.
Difficoltà persistenti in lettura, scrittura e/o calcolo, non spiegate da mancanza di opportunità o deficit sensoriali.
Altri temi
Difficoltà a riconoscere e descrivere le emozioni.
Ansia legata al cambiamento climatico.
Due grandi famiglie di problematiche psicologiche.
Acquisti impulsivi e ripetuti con conseguenze negative.
Valutazione negativa e instabile di sé.
Difficoltà a riprendersi dallo stress.
Come utilizzare le guide del database
Parti dal problema principale
Cerca il termine che descrive meglio la difficoltà, poi confronta le pagine correlate senza tentare di costruire una diagnosi sommando sintomi.
Osserva durata e impatto
La rilevanza clinica dipende anche da persistenza, intensità e conseguenze su relazioni, studio, lavoro, sonno e cura di sé.
Integra le informazioni
Condizioni mediche, farmaci, sostanze, eventi di vita e altri disturbi possono produrre segnali simili e richiedono una valutazione differenziale.
Dall’informazione ai passi successivi
Orientarsi tra sintomi e diagnosi
Riconoscersi in alcuni sintomi significa avere un disturbo?
No. Molti sintomi sono transitori o condivisi da condizioni differenti. Una diagnosi richiede criteri specifici, valutazione del contesto ed esclusione di altre cause.
Le pagine “DSM-5” possono essere usate per autodiagnosticarsi?
No. Servono a comprendere il linguaggio diagnostico e i criteri generali. Non sostituiscono colloqui, anamnesi, diagnosi differenziale e giudizio clinico.
Quando è consigliabile chiedere aiuto?
Quando il disagio persiste, aumenta, limita il funzionamento quotidiano o provoca sofferenza significativa. In presenza di rischio immediato occorre contattare i servizi sanitari o di emergenza del territorio.
Qual è il ruolo dei test collegati alle guide?
Possono aiutare a organizzare l’auto-osservazione e suggerire un approfondimento, ma non confermano né escludono una diagnosi.
Contenuti curati e revisionati da psicologi
La struttura editoriale e i contenuti del portale sono curati dal Dott. Massimo Continisio, psicologo e psicoterapeuta. La revisione scientifica è affidata alla Dott.ssa Paola Grifone, psicologa e psicoterapeuta.
Ultimo aggiornamento: 27 giugno 2026. Le pagine informative e i test hanno finalità divulgativa e orientativa.
Nota clinica
Le informazioni sono generali e non possono considerare storia personale, condizioni mediche, farmaci, sostanze o eventi recenti. Per sintomi persistenti o intensi è opportuno rivolgersi a un professionista qualificato.