Test della drunkoressia

Esplora il rapporto tra restrizione alimentare, controllo del peso e consumo di alcol.

In breve

  • Questionario gratuito, anonimo e senza registrazione.
  • Profilo per quattro aree del rapporto cibo–alcol.
  • Risultato immediato, orientativo e non diagnostico.

Che cosa indica il termine drunkoressia

“Drunkoressia” è un termine divulgativo usato per descrivere comportamenti in cui il consumo di alcol viene associato a restrizione del cibo, compensazione delle calorie, esercizio o altre strategie legate al peso e all’immagine corporea. Nella letteratura scientifica si incontra anche l’espressione Food and Alcohol Disturbance (FAD).

Non è una diagnosi autonoma riconosciuta. Il comportamento può però sovrapporsi a difficoltà alimentari, uso rischioso di alcol, preoccupazioni corporee e perdita di libertà nelle scelte quotidiane. Per questo il significato del risultato dipende soprattutto da frequenza, rigidità, conseguenze e contesto personale.

Restrizione e compensazione

Ridurre o saltare il cibo per “riservare” calorie all’alcol o compensarne l’assunzione.

Peso e immagine corporea

Preoccupazioni per calorie, aumento di peso, colpa e valutazione sociale dell’aspetto.

Centralità del rapporto cibo–alcol

Quanto l’alcol condiziona dieta, regole alimentari e giustificazioni personali.

Disagio e perdita di libertà

Sensazione di essere intrappolati, sofferenza emotiva e limitazioni nelle scelte sociali.

Nota di sicurezza: bere a stomaco vuoto accelera l’assorbimento dell’alcol e può produrre livelli alcolemici più elevati. Non usare la restrizione alimentare come strategia per bere, dimagrire o aumentare più rapidamente gli effetti dell’alcol.

Nota metodologica: questo è un questionario editoriale e non riproduce una scala clinica standardizzata. Le fasce descrivono la frequenza delle risposte e non diagnosticano un disturbo alimentare o un disturbo da uso di alcol.

Come compilare e leggere il risultato

Rispondi pensando agli ultimi mesi e al tuo comportamento abituale, non a una singola serata. La scala va da “Mai” a “Quasi sempre”; punteggi più alti indicano una maggiore frequenza riferita dei comportamenti esplorati.

  • Considera sia ciò che fai prima di bere sia ciò che accade durante o dopo.
  • Non minimizzare episodi che hanno comportato digiuno, perdita di controllo o conseguenze fisiche.
  • Osserva il profilo per area: due persone con lo stesso totale possono avere meccanismi diversi.

Privacy: le risposte vengono elaborate esclusivamente nel browser e non sono inviate al server.

Valuta il rapporto tra cibo, peso e alcol

Scegli la risposta che descrive meglio la frequenza con cui ti riconosci in ogni affermazione.

Domande frequenti

La drunkoressia è una diagnosi?

No. È un termine divulgativo; la ricerca parla spesso di Food and Alcohol Disturbance. Una valutazione clinica considera separatamente e insieme alimentazione, immagine corporea, alcol e conseguenze.

Saltare un pasto prima di bere riduce i rischi?

No. Bere a stomaco vuoto accelera l’assorbimento dell’alcol e può aumentare rapidamente l’alcolemia e l’intossicazione.

Un punteggio basso esclude qualsiasi problema?

No. Il totale può non cogliere episodi rari ma pericolosi, quantità elevate di alcol o altre condotte alimentari. Conta sempre il contesto.

Quando è opportuno chiedere aiuto?

Quando restrizione, alcol, colpa o controllo del peso diventano frequenti, rigidi, difficili da interrompere o interferiscono con salute, studio, lavoro e relazioni.

Autore, supervisione e riferimenti

Test e contenuti: Dott. Massimo Continisio, psicologo e psicoterapeuta.

Supervisione scientifica: Dott.ssa Paola Grifone, psicologa e psicoterapeuta.

Riferimenti di orientamento: Berry et al. (2024), revisione sistematica della letteratura sulla Food and Alcohol Disturbance; Pinna et al. (2024), studio italiano su comportamenti compensatori e uso di alcol; National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism, assorbimento dell’alcol a stomaco vuoto; World Health Organization, scheda informativa sull’alcol.

Il questionario proposto è editoriale, non riproduce integralmente strumenti proprietari o standardizzati e non dispone di norme cliniche.