Cosa misura il test
Lo screening effettuato mediante il test dei disturbi mentali esplora la presenza e l’intensità di risposte compatibili
con diverse aree di funzionamento psicologico. La prima parte considera
sintomi riferibili, tra le altre aree, ad ansia, umore, sonno, trauma, alimentazione,
uso di sostanze, percezioni e pensieri insoliti, sintomi somatici e controllo
degli impulsi. La seconda parte riguarda modalità relativamente stabili
di percepire se stessi, vivere le relazioni e reagire alle situazioni.
Il risultato non indica “quale disturbo si possiede”. Sintomi simili
possono dipendere da cause differenti, comparire insieme, essere temporanei
oppure essere influenzati da stress, condizioni mediche, farmaci, sostanze,
qualità del sonno e contesto di vita. Il punteggio serve quindi a
individuare aree da osservare, non a produrre un’etichetta
clinica.
Precisazione importante: l’organizzazione
dei contenuti è orientata ai principali domini clinici descritti nei
sistemi diagnostici contemporanei, incluso il DSM-5-TR, ma questi questionari
non sono strumenti ufficiali dell’American Psychiatric Association e
non riproducono una valutazione diagnostica completa.