Test sui disturbi del comportamento alimentare

Questionario sui disturbi del comportamento alimentare gratuito e anonimo per riflettere su alimentazione, immagine corporea, restrizione, abbuffate e condotte compensatorie.

Il test è basato sull’EAT-26, uno strumento di screening che rileva atteggiamenti e comportamenti alimentari meritevoli di approfondimento. Il risultato è immediato e non costituisce una diagnosi.

  • Risultato EAT-26 sulla scala standard da 0 a 78.
  • BMI facoltativo, calcolato separatamente dal punteggio.
  • Risposte elaborate esclusivamente nel browser.
  • Nessuna registrazione richiesta.

Cosa misura il test

L’EAT-26 valuta la frequenza di pensieri, emozioni e comportamenti collegati al rapporto con il cibo, il peso e il corpo. Il questionario può evidenziare segnali di restrizione, forte controllo alimentare, preoccupazione per il peso, abbuffate o condotte compensatorie.

Un risultato positivo indica l’opportunità di una valutazione professionale, ma non conferma da solo la presenza di un disturbo alimentare. Anche un punteggio basso non esclude difficoltà clinicamente importanti.

Le aree esplorate

Restrizione alimentare

Riduzione volontaria del cibo, evitamento di alimenti e desiderio di mantenere lo stomaco vuoto.

Preoccupazione per peso e corpo

Paura di aumentare di peso, bisogno di dimagrire e attenzione persistente al grasso corporeo.

Abbuffate e perdita di controllo

Episodi in cui si percepisce di non riuscire a interrompere o regolare l’assunzione di cibo.

Condotte compensatorie

Vomito, impulso a vomitare, esercizio orientato a bruciare calorie o altre strategie di compensazione.

Preoccupazione per il cibo

Tempo mentale occupato da calorie, dieta, alimentazione e sensi di colpa dopo aver mangiato.

Controllo sociale e alimentare

Pressioni percepite dagli altri, lentezza nel mangiare e bisogno di dominare fame e assunzione.

Come compilare il test

  • Rispondi pensando al tuo comportamento abituale nel periodo recente.
  • Valuta la frequenza reale di ogni esperienza.
  • Puoi tornare indietro e modificare una risposta.
  • Peso e altezza sono facoltativi e non modificano il punteggio EAT-26.

Attenzione: vomito autoindotto, svenimenti, grave debolezza, dolore toracico, sangue nel vomito o difficoltà a bere e alimentarsi richiedono una valutazione medica tempestiva.

Test disturbi del comportamento alimentare

Privacy: risposte, peso e altezza vengono elaborati nel browser e non richiedono registrazione.

Metodo di calcolo e interpretazione

Il questionario comprende 26 item. Negli item 1–25 le risposte “Sempre”, “Quasi sempre” e “Spesso” valgono rispettivamente 3, 2 e 1 punto; le altre valgono 0. L’item 26 utilizza la codifica inversa. Il punteggio complessivo varia da 0 a 78.

Un punteggio pari o superiore a 20 è comunemente considerato uno screening positivo e suggerisce un approfondimento professionale. Le ulteriori fasce mostrate nel risultato sono descrittive e non rappresentano soglie diagnostiche validate.

Contesto e limiti interpretativi

Il test non rileva in modo completo tutte le forme di disturbo alimentare. Alcune persone con abbuffate, condotte compensatorie o forte sofferenza possono ottenere un punteggio inferiore alla soglia.

Il BMI è facoltativo, non entra nel punteggio e non deve essere utilizzato da solo per valutare salute, nutrizione o presenza di un disturbo alimentare. Le categorie per adulti non sono applicabili a bambini, adolescenti o gravidanza.

Autore e curatore della pagina

Dott. Massimo Continisio, psicologo e psicoterapeuta, autore e curatore editoriale di Test-Psicologici.it, docente ed esperto di teoria e tecnica dei test, psicometria e analisi dei dati psicologici.

Supervisione scientifica

Pagina supervisionata dalla Dott.ssa Paola Grifone.

Domande frequenti

Un punteggio inferiore a 20 esclude un disturbo alimentare?
No. Il risultato deve essere interpretato insieme ai comportamenti, alla sofferenza e alle conseguenze sulla salute.

Un punteggio pari o superiore a 20 conferma una diagnosi?
No. Indica uno screening positivo e l’opportunità di una valutazione professionale.

Il BMI modifica il risultato?
No. È facoltativo e viene calcolato separatamente.

Quando bisogna chiedere aiuto?
Quando sono presenti vomito, abbuffate, forte restrizione, perdita di controllo, rapido cambiamento di peso o disagio significativo.