Disturbo d'Ansia Generalizzato: criteri DSM-5 e sintomi
Il disturbo d'ansia generalizzato è caratterizzato da preoccupazioni eccessive e difficili da controllare, presenti in più ambiti della vita e associate a sintomi fisici e cognitivi persistenti.
Nota importante: i criteri riportati hanno finalità informative. La diagnosi richiede una valutazione clinica completa e non può essere formulata sulla base di una sola pagina o di un test online.
Caratteristiche principali
La persona tende a preoccuparsi in modo persistente per diversi aspetti della vita, come lavoro, studio, salute, famiglia, denaro o responsabilità quotidiane. La preoccupazione è spesso sproporzionata rispetto alla probabilità o alla gravità reale degli eventi temuti.
Sintomi cognitivi
Difficoltà a interrompere il flusso delle preoccupazioni, anticipazioni negative, indecisione, difficoltà di concentrazione e sensazione di vuoto mentale.
Sintomi fisici
Irrequietezza, affaticabilità, tensione muscolare, irritabilità e alterazioni del sonno.
Andamento
I sintomi tendono a essere presenti per un periodo prolungato e possono oscillare in intensità in base allo stress e alle circostanze.
Impatto
La preoccupazione può interferire con rendimento, relazioni, riposo, capacità decisionale e qualità della vita.
Criteri diagnostici DSM-5
- Ansia e preoccupazione eccessive relative a numerosi eventi o attività, presenti per la maggior parte dei giorni per almeno sei mesi.
- La persona trova difficile controllare la preoccupazione.
- L'ansia e la preoccupazione sono associate ad almeno tre dei seguenti sintomi negli adulti: irrequietezza, facile affaticabilità, difficoltà di concentrazione o vuoto mentale, irritabilità, tensione muscolare, disturbi del sonno. Nei bambini è sufficiente un solo sintomo.
- I sintomi causano disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento sociale, scolastico, lavorativo o di altre aree importanti.
- Il quadro non è attribuibile agli effetti di una sostanza, di un farmaco o di un'altra condizione medica.
- Il disturbo non è spiegato meglio da un altro disturbo mentale.
Diagnosi differenziale
La valutazione clinica considera condizioni che possono presentare sintomi simili, come disturbo di panico, disturbo ossessivo-compulsivo, ansia sociale, disturbi dell'umore, disturbo da stress post-traumatico, uso di sostanze e alcune condizioni mediche.
La presenza di preoccupazione non indica automaticamente un disturbo. Per la diagnosi sono essenziali durata, intensità, difficoltà di controllo, compromissione funzionale e esclusione di spiegazioni alternative.
Valutazione e trattamento
La valutazione può includere colloquio clinico, storia personale e medica, andamento dei sintomi, fattori di stress, qualità del sonno, uso di sostanze e strumenti psicometrici validati.
Il trattamento viene definito in modo personalizzato. La psicoterapia cognitivo-comportamentale può lavorare su preoccupazione, evitamento, intolleranza dell'incertezza, regolazione dell'attivazione fisiologica e abilità di problem solving. In alcuni casi può essere indicata anche una valutazione medica o psichiatrica.
È consigliabile rivolgersi a un professionista quando ansia e preoccupazione sono persistenti, difficili da gestire o compromettono significativamente la vita quotidiana.
Domande frequenti
Il disturbo d'ansia generalizzato coincide con l'essere una persona ansiosa?
No. Una predisposizione alla preoccupazione non equivale a una diagnosi. Il disturbo richiede un insieme specifico di criteri clinici e una compromissione significativa.
Un test online può diagnosticare il disturbo?
No. Può offrire un primo orientamento, ma non sostituisce il colloquio clinico e la diagnosi differenziale.
Il disturbo può migliorare?
Sì. Un percorso appropriato può aiutare a ridurre i sintomi e a migliorare la gestione delle preoccupazioni e della vita quotidiana.
Bibliografia essenziale
American Psychiatric Association. Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition. Arlington, VA: American Psychiatric Publishing, 2013.
Barlow, D. H., Rapee, R. M., & Brown, T. A. Behavioral treatment of generalized anxiety disorder. Behavior Therapy, 1992, 23, 551–570.
Crediti editoriali: contenuto curato dal Dott. Massimo Continisio e revisionato scientificamente dalla Dott.ssa Paola Grifone.