Test PTSD e disturbo post-traumatico da stress

Test del disturbo post-traumatico da stress

Questionario gratuito e anonimo di 9 domande per esplorare la frequenza di alcune reazioni post-traumatiche nelle ultime due settimane.

Il test PTSD considera intrusioni, evitamento, emozioni negative, perdita di interesse, ipervigilanza e irritabilità. Il risultato è immediato e non richiede registrazione. Si tratta di uno screening orientativo e non di una diagnosi.

In breve

  • 9 domande con cinque alternative da Mai a Sempre.
  • Periodo di riferimento: le ultime due settimane.
  • Risultato immediato con cinque fasce descrittive.
  • Le risposte vengono elaborate nel browser e non richiedono registrazione.

Cosa misura il test PTSD

Il disturbo post-traumatico da stress può svilupparsi dopo l’esposizione a eventi vissuti come minacciosi, sconvolgenti o difficili da integrare. Le reazioni possono includere ricordi intrusivi, flashback, evitamento, cambiamenti persistenti nell’umore e nelle convinzioni, ipervigilanza e forte reattività.

Questo questionario breve esplora soltanto una parte dei sintomi possibili. Non verifica tutti i criteri necessari per una diagnosi, non ricostruisce l’evento traumatico e non valuta in modo completo durata, compromissione funzionale, dissociazione, sonno o condizioni associate.

Compilazione sensibile: alcune domande possono riattivare ricordi o emozioni. Puoi interrompere il test in qualsiasi momento. Se avverti un disagio marcato, allontanati dallo schermo e concentrati su elementi concreti e presenti dell’ambiente.

Le aree esplorate

Intrusioni e flashback

Ricordi, immagini, sensazioni o reazioni che fanno percepire l’esperienza come nuovamente presente.

Reattività ai richiami

Forte turbamento quando persone, luoghi, suoni o situazioni ricordano l’evento.

Evitamento

Tentativi di allontanare pensieri, emozioni o sensazioni legate all’esperienza.

Emozioni e convinzioni negative

Colpa, vergogna, paura, rabbia, perdita di interesse e interpretazioni negative dell’accaduto.

Ipervigilanza

Stato di allerta, tensione costante e ricerca di possibili segnali di pericolo.

Reattività e irritabilità

Facilità a spaventarsi, nervosismo, rabbia intensa e difficoltà a regolare le reazioni.

Come compilare il test

  • Considera le reazioni vissute nelle ultime due settimane.
  • Rispondi pensando ai sintomi collegati all’esperienza stressante o traumatica.
  • Scegli la frequenza che descrive meglio la tua esperienza reale.
  • Non forzarti a proseguire quando una domanda provoca un disagio eccessivo.

Test PTSD: 9 domande

La tua privacy è importante: le risposte vengono elaborate localmente e non richiedono registrazione.

Metodo di calcolo e interpretazione

Ogni risposta vale da 0 a 4 punti: Mai = 0, Raramente = 1, A volte = 2, Spesso = 3 e Sempre = 4. La somma varia quindi da 0 a 36. Questo metodo è matematicamente equivalente al precedente calcolo che partiva da −9 e sommava valori da 1 a 5, ma è più chiaro e riduce il rischio di errori quando una risposta viene modificata.

Il punteggio viene suddiviso nelle stesse cinque fasce utilizzate nella versione originale: 0–8 minima, 9–14 lieve, 15–22 moderata, 23–29 alta e 30–36 molto alta. Le fasce hanno valore descrittivo e non sono soglie diagnostiche validate.

  • Valuta soprattutto frequenza, intensità e interferenza dei sintomi.
  • Un punteggio basso non esclude altre reazioni traumatiche non incluse negli item.
  • Un punteggio alto indica l’opportunità di un approfondimento, non una diagnosi automatica.

Note e dichiarazione di responsabilità

Dichiarazione di responsabilità: il risultato ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce una valutazione completa da parte di psicologo, psicoterapeuta o psichiatra. Se i sintomi sono persistenti, intensi o compromettono sonno, lavoro, relazioni o senso di sicurezza, è consigliabile rivolgersi a un professionista esperto di trauma.

Autore e curatore della pagina

Dott. Massimo Continisio, psicologo e psicoterapeuta, iscritto all’Ordine degli Psicologi del Lazio, sezione A, n. 8948. È proprietario, autore e curatore editoriale di Test-Psicologici.it, docente ed esperto di teoria e tecnica dei test, psicometria e analisi dei dati psicologici.

La progettazione editoriale della pagina, l’organizzazione del questionario e la presentazione dei risultati sono curate con finalità divulgative e di autovalutazione responsabile.

Responsabilità della supervisione scientifica

La pagina è stata supervisionata scientificamente dalla Dott.ssa Paola Grifone, psicologa e psicoterapeuta.

Consulta il profilo nell’Albo degli Psicologi del Lazio

Domande frequenti sul test PTSD

Il test PTSD è gratuito e anonimo?
Sì. Non richiede registrazione e le risposte vengono elaborate nel browser, senza essere inviate al sito.

Il risultato costituisce una diagnosi di PTSD?
No. È un risultato orientativo. La diagnosi richiede la valutazione clinica dell’evento, della durata dei sintomi, dell’impatto funzionale e di possibili condizioni associate.

A quale periodo si riferiscono le risposte?
Le domande invitano a considerare le ultime due settimane e le reazioni collegate a un’esperienza stressante o traumatica.

Quali aree vengono esplorate?
Il questionario considera intrusioni e flashback, evitamento, emozioni e convinzioni negative, perdita di interesse, ipervigilanza, reattività e irritabilità.

Cosa fare se il punteggio è alto?
Quando i sintomi sono intensi, persistenti o interferiscono con sonno, lavoro, relazioni e qualità della vita, è consigliabile un approfondimento con un professionista esperto di trauma.

Posso interrompere il test?
Sì. Se le domande suscitano un disagio eccessivo, puoi interrompere la compilazione, allontanarti dallo schermo e dedicarti a un’attività che ti aiuti a sentirti più presente e al sicuro.