Test della claustrofobia

Questionario sulla claustrofobia gratuito e anonimo per riflettere sull’ansia negli spazi chiusi, sulla paura di restare intrappolati e sull’evitamento di situazioni confinate.

Il test esplora la reazione emotiva a situazioni come ascensori, tunnel, mezzi affollati, luoghi senza finestre e ambienti con uscite difficili da raggiungere. Il risultato è immediato e non costituisce una diagnosi.

  • Risultato orientativo su scala da 0 a 64.
  • Valutazione di ansia, evitamento e bisogno di controllo.
  • Risposte elaborate esclusivamente nel browser.
  • Nessuna registrazione richiesta.

Cosa misura il test

La claustrofobia è una paura intensa o persistente di spazi chiusi, ristretti o difficili da lasciare. Il disagio può dipendere dalla sensazione di non avere aria, di perdere il controllo o di non riuscire a raggiungere rapidamente un’uscita.

Il test considera l’intensità dell’ansia anticipata in diverse situazioni. Per comprendere la rilevanza clinica è però necessario valutare anche evitamento, durata, reazioni fisiche e impatto sulla vita quotidiana.

Le aree esplorate

Spazi ristretti

Ascensori, stanze piccole, luoghi angusti e ambienti senza finestre.

Difficoltà di uscita

Paura di non individuare, controllare o raggiungere rapidamente una via di fuga.

Affollamento

Disagio in mezzi pubblici, cinema, teatri, centri commerciali e traffico intenso.

Trasporti e gallerie

Ansia in metropolitana, tunnel, automobili e mezzi con finestrini non apribili.

Perdita di controllo

Bisogno di gestire personalmente porte, finestre e possibilità di uscita.

Evitamento

Tendenza a rinunciare, modificare percorsi o cercare rassicurazioni per prevenire il disagio.

Come compilare il test

  • Immagina concretamente ogni situazione descritta.
  • Indica quanta ansia o disagio proveresti abitualmente.
  • Puoi tornare indietro e modificare una risposta.
  • Non esistono risposte giuste o sbagliate.

Nota: sintomi come mancanza d’aria, palpitazioni o vertigini possono comparire nell’ansia, ma devono essere valutati dal medico quando sono nuovi, intensi o non chiaramente collegati alla paura.

Test claustrofobia

Privacy: le risposte vengono elaborate nel browser e non richiedono registrazione.

Metodo di calcolo e interpretazione

Il questionario comprende 16 item. Ogni risposta viene trasformata in un valore da 0 a 4 e il punteggio complessivo varia da 0 a 64.

Le fasce interpretative sono descrittive e non normative. La percentuale mostrata dal gauge rappresenta la posizione del punteggio nell’intervallo teorico e non è un percentile clinico.

Contesto e limiti interpretativi

Una persona può provare ansia intensa in alcuni ambienti e sentirsi tranquilla in altri. Il risultato deve quindi essere interpretato insieme alle situazioni evitate, alla frequenza degli episodi e alle strategie usate per sentirsi al sicuro.

Paura degli spazi chiusi, attacchi di panico, agorafobia e ansia legata alla salute possono sovrapporsi. Una valutazione professionale aiuta a distinguere i diversi meccanismi.

Autore e curatore della pagina

Dott. Massimo Continisio, psicologo e psicoterapeuta, autore e curatore editoriale di Test-Psicologici.it, docente ed esperto di teoria e tecnica dei test, psicometria e analisi dei dati psicologici.

Supervisione scientifica

Pagina supervisionata dalla Dott.ssa Paola Grifone.

Domande frequenti

Che cos’è la claustrofobia?
È una paura intensa o persistente di spazi chiusi, ristretti o percepiti come difficili da lasciare.

Il risultato è diagnostico?
No. È un’autovalutazione orientativa dell’ansia anticipata.

Che differenza c’è tra claustrofobia e agorafobia?
La claustrofobia riguarda soprattutto spazi chiusi o confinati; l’agorafobia comprende più ampiamente situazioni da cui si teme sia difficile allontanarsi o ricevere aiuto.

Quando è utile chiedere aiuto?
Quando la paura provoca evitamento, panico o limitazioni significative negli spostamenti e nella vita quotidiana.