In breve
Indice
Che cosa significa parlare da soli Dialogo interno, auto-rinforzo e motivazione Quando preoccuparsi Domande frequentiQuando parlare a se stessi può essere considerata una risorsa positiva
Molti soggetti si trovano a parlare da soli quando non c'è nessun altro vicino a loro o in altre situazioni. Se ci si trova in strada a parlare da soli, ciò provoca spesso la reazione dei passanti che sono indotti a pensare che ci sia qualcosa che non va nella persona, qualcosa di anormale, che rientri nei canoni della "pazzia" o della "follia" e per questo chi parla da solo, consapevole di questi giudizi, vorrebbe smettere.
In effetti, parlare da soli non significa necessariamente che ci sia qualcosa di patologico, anzi, si può affermare che nella maggior parte dei casi parlare da soli può far anche bene. Parlare da soli è in realtà una caratteristica molto comune, che molte persone condividono e che può essere un modo positivo per incoraggiare o motivare se stessi ad affrontare situazioni problematiche, o raggiungere i propri obiettivi.
Parlare da soli può anche dare indicazioni su una varietà di modelli di pensiero. Le persone, in genere, non dedicano la loro attenzione ai pensieri presenti nella loro mente, e la loro verbalizzazione può fornire uno strumento utile per la riflessione.
Non bisogna sottovalutare, però, che anche alcuni problemi psicologici possono indurre a parlare da soli con specifiche caratteristiche e modalità. Nella schizofrenia ed in altre patologie psichiche, ad esempio, sono spesso presenti altri sintomi evidenti. In effetti, molte persone associano il parlare da soli con la malattia mentale confinando la loro percezione solo in quest'ultimo campo ascrivibile alla psichiatria sottovalutando la normale psicologia dell'individuo.
La mente umana è spesso impegnata in processi di pensiero che riguardano i pensieri stessi. Tale modalità di pensiero viene definita meta-cognizione. Molte persone ragionano sui problemi quotidiani ed elaborano idee nella mente proprio attraverso questa attività cognitiva. Ma chi parla da solo è "matto" o è "normale"? Mentre questi pensieri sono generalmente non verbalizzati, alcuni soggetti si ritrovano a elaborare frasi e a parlare da soli ad alta o a bassa voce. Molti trovano che questo li aiuta a mantenere i pensieri focalizzati sugli obiettivi, e può aiutare le persone a rimanere concentrate.
Tuttavia, verbalizzare i propri pensieri può creare fastidio o disagio per le persone che si trovano nelle vicinanze, così molte persone parlano da sole solo quando sono certe che non siano presenti altri soggetti. Ma è anche vero che si può anche parlare da soli come se ci fosse qualcuno immaginando situazioni, come nel caso della presenza di realtà immaginarie o amici creati con la fantasia essendo però consapevoli di tale realtà e quindi non rientrando nella malattia mentale della sfera psicopatologica.
In effetti riguardo al parlare da soli "non patologico" si può fare riferimento alla seguente tipologia:
a) Come auto-rinforzo. Quando c’è bisogno di un elogio per un lavoro ben fatto, o semplicemente si vuole aumentare la propria autostima.
Parlare da soli ad alta voce a se stessi può essere una valida opzione per anticipare il giudizio positivo altrui. Quindi, invece di aspettare di ottenere l’approvazione da qualcun altro, le proprie affermazioni positive ad alta voce possono aiutare a rafforzare i sentimenti di auto-realizzazione. Alcuni esempi di questo tipo di parlare includono frasi come: "grande lavoro oggi" o "c’è tanta strada da fare!".
b) Come motivazione. Non c'è modo migliore per ottenere un livello elevato di energia che parlare da soli ad alta voce. Ripetere a se stessi "si può fare!", "sei speciale!" o “ce l’ho fatta!” può essere esattamente il comportamento adeguato per auto-motivarsi in vista del raggiungimento di nuovi obiettivi.
c) Come dialogo interno. Questo tipo di dialogo è comune quando si hanno pensieri che si rincorrono a causa di una situazione di stress o di una importante decisione imminente. Il dialogo interno può essere esplicitato ad alta o bassa voce e riguardare i pro e i contro rispetto ad una specifica situazione. Parlare da soli in una fase difficile può riguardare l’affrontare una situazione passo dopo passo.
d) Nella gestione di obiettivi. Questo tipo di parlare da soli può aiutare a raggiungere uno scopo, un obiettivo, ad esempio personale, accademico, lavorativo, sportivo o familiare. Pronunciare ad alta voce le frasi che riguardano i passi da eseguire può effettivamente aiutare a mettere a fuoco determinate soluzioni e rendere più efficace il nostro comportamento.
Parlare da soli è normale?
Sì. In molti casi è una modalità normale del dialogo interno e può aiutare a organizzare i pensieri, motivarsi e affrontare situazioni complesse.
Parlare da soli significa avere un disturbo mentale?
No. Da solo questo comportamento non indica necessariamente un disturbo mentale. È utile approfondire solo se si accompagna ad altri sintomi o a forte disagio.
Parlare da soli può essere utile?
Sì. Può favorire auto-rinforzo, concentrazione, motivazione e gestione degli obiettivi.
Quando è meglio chiedere aiuto?
Quando il fenomeno è associato a sofferenza importante, isolamento, confusione o altri sintomi psicologici persistenti.
Questa pagina è stata supervisionata dalla:
ROMA, Zona: Casal Palocco, Axa, Infernetto
Studio: Via Pietro Foglio 9, 00125 Roma
Consiglia il Test! Condividi il Link su: