DSM 5: Mutismo Selettivo

Il mutismo selettivo è caratterizzato da un'elevata incapacità di parlare in situazioni sociali nelle quali la situazione prevede un'aspettativa di dover parlare (ad esempio, un incontro di gruppo, la scuola) anche se poi si parla in altre situazioni. Il mutismo selettivo ha importanti conseguenze sui risultati a livello formativo, universitario o in ambito lavorativo e può comunque avere un impatto negativo anche nella comunicazione sociale quotidiana (vedi: Mutismo Selettivo).

Criteri Diagnostici del Mutismo Selettivo, DSM 5

I criteri diagnostici del mutismo selettivo sono i seguenti:

1. Incapacità di parlare in situazioni sociali specifiche nelle quali è presente un'aspettativa di dover parlare come, ad esempio, a scuola, sebbene si parli in altro tipo di situazioni.

2. Il disturbo influenza il rendimento scolastico la comunicazione sociale e il rendimento scolastico o o lavorativo.

3. Il disturbo ha una durata di almeno 1 mese.

4. Il "non parlare" non è ascrivibile a una scarsa conoscenza, o confidenza con la specifica lingua richiesta nella situazione sociale.

5. Il disturbo non è meglio spiegato da altri disturbi della comunicazione quali il disturbo della fluidità ad esordio infantile, il disturbo dello spettro autistico, la schizofrenia o altro disturbo psicotico.

Ai bambini con mutismo selettivo viene quasi sempre associata una diagnosi aggiuntiva di un altro disturbo d'ansia, più frequentemente il disturbo d'ansia sociale (fobia sociale). C'è una maggiore probabilità che il disturbo venga diagnosticato nei bambini piccoli pittosto che negli adolescenti e negli adulti.

Bibliografia

American Psychiatric Association. Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders. 5th ed. Arlingon, VA: American Psychiatric Publishing. 2013

BERGMAN, R. L., 2012, Treatment for Children with Selective Mutism: An Integrative Behavioral Approach, Oxford University Press